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La basilica di san piero a grado

Percorrendo la strada che da Pisa ci porta al mare troviamo la bellissima basilica di San Piero a Grado

San Piero a Grado è un quartiere fuori dalle mura cittadine di Pisa. Si trova infatti a metà strada tra il centro urbano e la zona del litorale.

Qui si può ammirare una delle più importanti e storiche Basiliche della città di Pisa circondata in un ampio e curato parco verde: la Basilica di San Pietro Apostolo o comunemente chiamata la Basilica di San Piero a Grado, costruita sopra a una chiesa paleocristiana, di cui si possono ammirare ancora le rovine all’interno della Basilica stessa. La storia vuole che nel 44 d.C vi sbarcò San Pietro Apostolo durante il suo viaggio verso Roma quando, al tempo, il corso del fiume Arno (fiume che attraversa la città e sfocia nel mare) sfociava direttamente a San Piero a Grado rendendolo così un importante scalo portuale, o “grado”. Da qui appunto il nome del paese: San Piero in onore dell’Apostolo San Pietro e Grado per “scalo”, “ingresso”.

Qui San Pietro posizionò la sua pietra edificando, così, il primo altare in terra italiana, consacrato poi da papa Clemente I. Si dice che al papa, durante la celebrazione, caddero tre gocce di sangue sul marmo, reliquia oggi conservata al Museo dell’Opera del Duomo di Pisa. La Basilica è un forte esempio di romanico-pisano, costituita all’esterno da bacini ceramici provenienti dall’Egitto, dalla Tunisia, dal Marocco e da disegni incisi nella pietra (come ad esempio la croce o la nave vichinga). 

Inizialmente i bacini erano circa 200, oggi ne sono rimasti 63 originali, conservati all’interno di un Museo, quelli che si possono ammirare da fuori della basilica sono tutte riproduzioni. L’interno è composto da tre navate ed è interamente decorata da affreschi dell’artista lucchese Orlandi Deodato, che rappresentano la vita e il viaggio di San Pietro. Ma non solo, nella Basilica si concentrò la grande espressione artistica della ricca Pisa e durante i lavori che ci sono stati negli anni, sono stati trovati affreschi uno sopra l’altro, tanto era il fervore di rendere bella e prestigiosa la Basilica per poter rappresentare la grandezza di Pisa

La facciata della chiesa, invece, inizialmente era rivolta verso occidente con tre absidi rivolte ad oriente ma, dopo un’alluvione che danneggiò e fece crollare l’intera facciata, fu modificata, facendo così avere absidi da un lato e una singola dall’altro.

Un’altra particolarità affascinante di questa chiesa è quella di non avere più il campanile il quale venne distrutto durante un bombardamento nella seconda Guerra Mondiale. Dal campanile, che era alto circa 37 metri, si poteva ammirare tutta la piana pisana e livornese, scorgere le isole dell’arcipelago toscano e addirittura vedere i monti della Liguria. Era stato progettato di ricostruirlo, ma per mancanza di fondi il lavoro non è andato avanti. Tutto sommato io credo che sia meglio così; ormai il campanile abbattuto fa parte della storia pisana e credo che sia anche bello dargli la sua importanza. 

Oggi la Chiesa è riconosciuta come “Monumento messaggero di Pace” dal Club Unesco.

Ma San Piero a Grado, non è solo Basilica. Il paese è considerata zona pre-parco del Parco naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.E’ presente una pineta di cinque mila ettari, la Tenuta di Tombolo, una delle sette tenute o fattorie che compongono il parco. La pineta, composta prevalentemente da pini marittimi, lecci e frassini, è il luogo ideale per per fare lunghe passeggiate a piedi o in mountain-bike e per arrivare al mare (circa 15 km) e all’interno della pineta è presente anche un parco avventura adatto a grandi e piccini.

In linea con il territorio circostante è anche la fattoria didattiche di San Piero a Grado. Si tratta di un rifugio per animali in un territorio di circa 4 ettari gestita da un gruppo di volontari. Durante la settimana e il fine settimana vengono organizzate visite guidate e attività didattiche adatte a qualsiasi tipo di età.

Un evento molto importanti per il paese è la Sagra del Pinolo, due settimane di sagra paesana con elemento principale e predominante il pesto al pinolo, elemento tipico e caratteristico di questa zona. La sagra si svolge da 40 anni nei weekend dei due primi fine settimana del mese di luglio, un tempo veniva fatto nel prato circostante la Basilica, oggi invece nello spazio della strada che porta al Viale d’Annunzio.

Altre zone di interesse storico e culturale:

-Il monumento ai caduti della guerra all’interno di un piccolo giardinetto pubblico,

Camp Darby: la più grande base militare americana presente sul territorio. E’ vietato entrare se non ci si lavora o ci si abita.

-San Piero a Grado si è caratterizzata anche per aver fatto una torta dei record. Nel 2002 durate la festa dell’Ascensione che viene fatta ogni anno in paese (40 giorni dopo la Pasqua) venne realizzata una torta a base di prodotti biologici di 8 metri per 5 di spessore e 10 di diametro, raffigurante proprio la Basilica di San Piero a Grado.

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare: San Piero a Grado è raggiungile da molte strade (a Pisa tutte le strade portano a San Piero a Grado).

Nel 1892 venne attivata la tranvia a vapore che collegava Pisa a Marina di Pisa. Il servizio cessò nel 1932 con l’inaugurazione della ferrovia Pisa-Tirrenia-Livorno con una stazione proprio a San Piero a Grado, chiusa poi nel 1960. Dal 2020 hanno “riattivato” la vecchia linea della tranvia. Quel tratto delle rotaie è stato sostituito da una pista ciclabile che arriva fino al mare

 

Se vuoi conoscere qualcosa in più della città di Pisa leggi l’articolo sulla festa della Luminara di Pisa

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